Da quando esiste il mercato libero pochi momenti sono stati così instabili ma stabili.

Mi spiego meglio….. In altri momenti con tutte le situazioni geopolitiche drammatiche che stiamo vivendo ci si sarebbe aspettati dei grossi rialzi, ma una volta abbozzati, nel giro di poco ogni cosa è tornata nei binari segnati.

D’altro canto l’inverno è stato caldissimo, abbiamo avuto parecchia produzione da fotovoltaico e idroelettrico, le aziende hanno contrazioni sui consumi e gli stoccaggi di gas sono quindi rimasti per buona parte ancora pieni.

 

Dopo il terrore del maggio 2022 dove ricordiamo il PUN toccò il record di 543 €/MWh sembra quasi si sia innescato un meccanismo di autocontrollo, per cui a fronte di una variazione al rialzo, sembra che il sistema abbia quasi un meccanismo di autocontrollo.

 

Ma effettivamente è veramente così? E sino a che punto questo “equilibrio” può funzionare?

Sono pochissimi i trader che propongono quotazioni a prezzo bloccato, e comunque la “forbice” tra il prezzo di borsa e le quotazioni a fisso è cresciuta a dismisura rispetto ad un tempo. Di fatto ora per garantirsi una “copertura” da eventuali aumenti bisogna investire cifre ben superiori di quelle che ci si aspetterebbe.

I clienti da una parte sono consapevoli che potrebbe essere buona cosa garantirsi una tranquillità per la propria impresa, però hanno difficoltà ad allinearsi ai nuovi costi per fare ciò. Di fatto il mondo è parecchio cambiato, come dicevo all’inizio instabile ma stabile, o forse stabile ma instabile?

Lancio una provocazione, chi volesse può scrivermi alla email che vedete nel sito, per dirmi che commenti o pensieri differenti possono esserci per argomentare questo momento.

Vi aspetto numerosi con numerose idee……..

 

Se avete necessità di chiarimenti, non esitate a contattarmi.

PENSA AL TUO BUSINESS CHE ALL’ENERGIA CI PENSO IO !!!!

 

Chi volesse ulteriori informazioni richiedi contatto senza impegno

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